Guardia Piemontese
Guardia Piemontese

Nonostante il parere negativo espresso dal revisore dei conti, la maggioranza dell’amministrazione di Guardia Piemontese guidata dal sindaco Vincenzo Rocchetti ha approvato il Documento Unico di Programmazione Semplificato (Dups) per il triennio 2025-2027 e il bilancio di previsione 2025-2027. Gravi criticità nella gestione finanziaria del comune - infatti - sono emerse nel corso del consiglio comunale, segnalando in particolare la presenza di consistenti residui attivi di dubbia esigibilità relativi ai tributi locali come IMU, TARI e il servizio idrico.

La preoccupazione delle opposizioni

A segnalarlo in una nota stampa i consiglieri Antonella D’Angelis, Muglia Andrea e Pietramala Francesco. In particolar modo - da quanto si legge nel comunicato - si fa riferimento al numero di utenze registrate per IMU e TARI, che non risultano coerenti con il servizio idrico, erogato per unità immobiliare e non a consumo. Inoltre, l’amministrazione Rocchetti aveva già riconosciuto (con deliberazione consiliare n. 13) del 24 settembre 2024, debiti fuori bilancio per circa 3,6 milioni di euro. Il revisore ha ritenuto inattendibile il piano finanziario presentato dall’amministrazione per il ripiano di tali debiti, sottolineando la non veridicità delle previsioni di entrata e l’incapacità strutturale dell’ente di mantenere gli equilibri finanziari. Nonostante queste criticità, la maggioranza ha proceduto all’approvazione del bilancio e del documento unico di programmazione semplificato, confermando una gestione finanziaria contestata dalle opposizioni. 

Possibili conseguenze sui cittadini

La decisione ha sollevato preoccupazioni in merito alla sostenibilità economica del comune e alle possibili conseguenze per i cittadini, che potrebbero subire un ulteriore deterioramento dei servizi pubblici essenziali, tra cui la manutenzione delle infrastrutture, il trasporto pubblico e la gestione dei rifiuti. Inoltre, la situazione finanziaria instabile potrebbe tradursi in un aumento della pressione fiscale, con possibili rincari sulle imposte locali come IMU e TARI. L’inefficienza nella riscossione dei tributi potrebbe comportare squilibri nella gestione delle spese comunali, aggravando le difficoltà economiche di molte famiglie e imprese locali. Il dibattito politico resta acceso e non si escludono sviluppi nei prossimi mesi, con il rischio che la situazione finanziaria del comune possa aggravarsi ulteriormente.