Accusa di circonvenzione di incapace: chiuse le indagini sul caso Bonanata
L’avvocatessa Rosalba Amato sotto inchiesta per aver acquisito l’immobile sfruttando la fragilità mentale di un familiare

La Procura di Castrovillari ha concluso le indagini sul caso che coinvolge la famiglia Bonanata e l’avvocatessa Rosalba Amato. L’unica accusa rimasta è quella di circonvenzione di incapace, relativa all’acquisizione di un immobile della famiglia Bonanata.
L'accusa ad Amato
Secondo l’accusa, Amato avrebbe sfruttato la fragilità mentale di un membro della famiglia per ottenere la proprietà dell’abitazione tramite un atto notarile a fine 2021. Gli inquirenti hanno raccolto prove documentali e testimonianze sul trasferimento del bene e sulla gestione familiare in quel periodo.
Caso diventato pubblico grazie alle Iene
Il caso è diventato pubblico grazie alla trasmissione "Le Iene", che ha raccontato la denuncia di Patrizia Bonanata, figlia della coppia. Dopo la morte del padre e il distacco dai genitori nel dicembre 2021, Patrizia è stata ricoverata in una struttura per disabili, mentre i genitori sono stati trasferiti in una Rsa, vivendo in condizioni di disagio e isolamento.