Il presidente della Regione, Mario Oliverio, martedì scorso ha partecipato allo spettacolo conclusivo del festival del teatro classico "Tra Mito e Realtà" che si è svolto presso il teatro greco-romano di Portigliola e nel corso del quale è stato conferito il "Premio Tessalo - Ambasciatore di Cultura Classica" all’attore partenopeo Mariano Rigillo. Un festival che, grazie alla direzione artistica di Edoardo Siravo e Marco Sileni, quest’anno si è fortemente innovato, registrando consensi unanimi di critica e di pubblico e totalizzando oltre cinquemila presenze nel corso dell’intera rassegna. Oliverio è il primo presidente della Regione Calabria a compiere una visita istituzionale a Portigliola. La sua presenza è un’ ulteriore prova della sinergia istituzionale che si è venuta a creare tra l’Amministrazione Comunale di Portigliola e la Regione Calabria, che proprio recentemente stanziato un milione e 800 mila euro per i lavori di messa in sicurezza e recupero del Teatro Greco-Romano garantendo un futuro più solido a un sito archeologico colpevolmente abbandonato negli anni passati. Nel corso di un breve saluto rivolto ai presenti, dopo aver ringraziato l’Amministrazione comunale di Portigliola guidata dal sindaco Rocco Luglio per l’invito e la direttrice del Museo e Parco Archeologico di Locri Epizephiri Rossella Agostino per aver collaborato fattivamente alla realizzazione della splendida serata finale condotta da Maria Teresa D'Agostino e Filippo Amoroso, il presidente della Regione si è complimentato con tutti gli organizzatori “per aver per aver dato vita ad un programma di valorizzazione di questo bellissimo teatro. Grazie al sindaco -ha detto- quì è stato aperto un vero e proprio cantiere. Questo luogo merita di essere valorizzato per ciò che rappresenta nella storia della nostra terra e perché qui si è è sempre prodotta cultura. Troppo spesso la Calabria viene presentata attraverso uno stereotipo negativo che negli anni ne ha sfregiato l’immagine e la credibilità. Noi vogliamo capovolgere e combattere questo pregiudizio e, attraverso investimenti come questi, proiettare all’esterno un’immagine positiva di una regione che ha nel suo DNA la cultura. L’intera Locride è un immenso cantiere di cultura e, come tale, deve essere valorizzata e rilanciata. Qui c’è un grande patrimonio di beni culturali di altissimo valore ed interesse che deve essere messo in rete per diventare anche un forte attrattore turistico. La cultura deve diventare l’elemento fondamentale non solo per il rilancio economico di tutto il territorio, ma soprattutto per la costruzione di comunità sane, le cui relazioni siano fortemente improntate al rispetto, alla tolleranza e alla solidarietà. A partire dalla Locride cambieremo l’immagine della Calabria”.
Molto applaudito, infine, è stato anche l’intervento di Mariano Rigillo si è definito “orgoglioso testimone della nuova ripartenza di questa terra, che mi auguro possa diventare, come ha detto il presidente, un cantiere di cultura. In questo contesto il teatro deve essere un cantiere permanente, nel quale si possa procedere con la costruzione di una società nuova, bella, produttiva, colta. Perché la cultura è ciò che cambia i rapporti tra la gente e solo la cultura ci può far riconoscere fratelli”.