Rinascita Scott, definitiva assoluzione per l'ex sindaco di Pizzo
La Dda di Catanzaro ha rinunciato all’appello

La Dda di Catanzaro ha rinunciato all’appello, rendendo così definitiva l’assoluzione di Gianluca Callipo, ex sindaco di Pizzo, nel processo "Rinascita Scott". Callipo, 43 anni, era imputato per concorso esterno in associazione mafiosa e abuso d’ufficio.
L'udienza d'appello
Durante l’udienza d’appello, svoltasi nell’aula bunker di Catanzaro, il pubblico ministero Annamaria Frustaci e il procuratore generale Luigi Maffia hanno dichiarato la rinuncia all’impugnazione nei confronti di Callipo, Maria Alfonsina Stuppia, ex responsabile dell’ufficio urbanistico del Comune di Pizzo, e Daniele Pulitano, considerato vicino alla cosca di San Gregorio d’Ippona "Razionale-Gasparro".
I reati contestati
Le accuse contestate ai tre imputati erano incentrate sul reato di abuso d’ufficio, con presunte condotte illecite volte a procurare vantaggi indebiti alle cosche. Tuttavia, con l’abrogazione del reato di abuso d’ufficio, l’accusa ha deciso di rinunciare all’appello, determinando così l’irrevocabilità delle assoluzioni disposte in primo grado. La decisione segna un passaggio importante nel processo "Rinascita Scott", una delle più vaste operazioni contro la criminalità organizzata in Calabria, e conferma la sentenza favorevole per gli imputati già emessa nel giudizio di primo grado.