La 'ndrangheta radicata in Germania, dagli Strangio-Nirta di San Luca ai Greco di Cariati
Nuovi nomi riaffiorano nelle pagine di cronaca, portando recentemente alla luce il coinvolgimento di altre cosche come i Greco di Cariati e i Farao-Marincola di Cirò Marina

Dai Nirta-Strangio di San Luca ai Greco di Cariati, costola dei Farao-Marincola di Cirò Marina. La ‘ndrangheta affonda da decenni le sue radici in Germania. La sua espansione oltre i confini italiani fu svelata al mondo intero nella notte tra il 14 e il 15 agosto 2007, quando la cittadina di Duisburg fu teatro di un massacro. Sei persone, appartenenti alla cosca Nirta-Strangio, furono giustiziate davanti al ristorante "Da Bruno", in un agguato che portò alla ribalta europea la faida tra i Nirta-Strangio e i Pelle-Vottari.
La notte della strage: il volto brutale della ‘ndrangheta
Era la notte tra il 14 e il 15 agosto 2007 quando la tranquilla città di Duisburg si trasformò in un teatro di morte. Davanti al ristorante "Da Bruno", sei persone furono trucidate a colpi di arma da fuoco. Tra le vittime, giovani appena maggiorenni e uomini legati alla cosca Nirta-Strangio, protagonisti della sanguinosa faida con i Pelle-Vottari. La strage, orchestrata da un commando guidato da Giovanni Strangio e Sebastiano Nirta, svelò al mondo il lato oscuro della ‘ndrangheta, fino ad allora percepita come una realtà confinata nella Calabria profonda. Dopo quella notte, l’Europa intera comprese la portata transnazionale della mafia calabrese. La strage di Duisburg divenne il simbolo della brutalità mafiosa esportata oltre confine e costrinse le autorità tedesche a intensificare i controlli, specie nelle regioni più ricche come il Baden-Württemberg, la Renania Settentrionale-Westfalia e la Baviera.
L’evoluzione: dalla faida ai grandi traffici
Dopo il 2007, la ‘ndrangheta ha continuato a espandere i propri affari in Germania, sfruttando attività commerciali come ristoranti, pizzerie e imprese edili come copertura per il traffico di droga e il riciclaggio. Il modello mafioso ha visto un adattamento alle dinamiche economiche locali, mantenendo al contempo saldi i legami con la Calabria. Non solo i Nirta-Strangio, ma anche famiglie come i Greco di Cariati, costola dei Farao-Marincola di Cirò Marina hanno esteso la loro influenza in territorio tedesco.
L’operazione del 1 aprile 2025
L’ultima grande operazione contro la ‘ndrangheta in Germania ha coinvolto le forze italiane e la polizia tedesca, con un blitz tra Italia e Baden-Württemberg. In totale, 29 persone sono finite in manette, tra cui anche avvocati e commercialisti accusati di favorire i clan. I reati ipotizzati sono numerosi: estorsione, trasferimento fraudolento di valori, false dichiarazioni e altri, tutti con l’aggravante del metodo mafioso. L’azione congiunta è stata coordinata dalla Squadra Investigativa Comune tra la Dda di Catanzaro e la procura di Stoccarda, con il supporto della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e Eurojust. Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, ha elogiato la collaborazione tra Italia e Germania, fondamentale per colpire la criminalità organizzata transnazionale. Nonostante i successi investigativi, la sfida rimane aperta. La ‘ndrangheta ha dimostrato di sapersi adattare, sfruttando la diaspora italiana e l’attrattività economica della Germania per riorganizzare i propri affari illeciti. La storia della mafia calabrese in Germania è una parabola di adattamento criminale, che richiede un impegno costante da parte delle istituzioni europee per evitare che la brutalità del passato si ripresenti nel futuro.