I “Family Hotel” finanziamenti a pioggia e pubblicità ingannevole
Vengono favoriti a scapito dei piccoli bed & breakfast aiutando così i grandi alberghi

Nel “Piano Regionale di Sviluppo Turistico Sostenibile 2023-2025” della Calabria si parla di valorizzazione del territorio, diversificazione dell’offerta e sostegno alle strutture ricettive. Tuttavia, la distribuzione dei fondi racconta una storia diversa. Mentre milioni di euro vengono destinati alla creazione di "Family Hotel", i bed & breakfast, che da anni rappresentano la vera rete capillare di accoglienza nei piccoli centri calabresi, restano esclusi dai finanziamenti. La domanda sorge spontanea: perché si favorisce un modello a discapito di un altro?
Cosa sono i “Family Hotel”
Il termine "Family Hotel" evoca un’idea di accoglienza familiare, con strutture a misura di bambino, ambienti accoglienti e prezzi accessibili. Tuttavia, la realtà è ben diversa. Dietro questa etichetta rassicurante si cela un finanziamento rivolto ai grandi hotel, che devono rispettare specifici standard strutturali e di servizi per rientrare in questa categoria. Il budget necessario per accedere ai fondi destinati ai Family Hotel parte da 400.000 euro e può arrivare fino a 1.500.000 euro: cifre irraggiungibili per le piccole attività ricettive, che vengono così escluse dal sistema di finanziamenti.
Il fenomeno che favorisce i grandi alberghi
Di fatto, il Family Hotel sembra essere un semplice rebranding del classico grande albergo, mascherato da struttura accessibile e a misura di famiglia. Una sorta di pubblicità ingannevole che, dietro un nome rassicurante, nasconde un sostegno economico destinato solo a chi possiede già un’attività alberghiera consolidata e risorse finanziarie significative. Questo spiega perché a beneficiarne siano principalmente i grandi imprenditori alberghieri situati nelle zone balneari, mentre le piccole realtà diffuse sul territorio restano escluse. I bed & breakfast, spesso gestiti a livello familiare con investimenti contenuti, avrebbero potuto ricevere micro-finanziamenti per migliorare la qualità dei servizi, potenziare la digitalizzazione o adeguarsi agli standard di sostenibilità richiesti dal turismo moderno. Invece, non solo non ricevono alcun sostegno, ma vengono completamente ignorati nelle strategie di sviluppo regionale.
Capitolo Bed & breakfast
L’esclusione dei B&B dai fondi regionali non è solo una questione economica, ma una decisione che rischia di compromettere l’intero sistema turistico della Calabria. Senza un supporto adeguato, molte piccole strutture ricettive nei borghi potrebbero chiudere, privando il territorio di un’infrastruttura fondamentale per il turismo diffuso. Questo favorirebbe ulteriormente il turismo balneare di massa, lasciando le aree interne sempre più isolate e prive di attrattiva per i visitatori. Se la Regione Calabria intende davvero diversificare il turismo e valorizzare il territorio, dovrebbe ripensare la distribuzione delle risorse, garantendo anche ai B&B l’accesso a finanziamenti mirati. Senza un sostegno concreto, l’unica rete di accoglienza diffusa nei piccoli centri calabresi rischia di essere progressivamente smantellata, lasciando spazio a un turismo limitato, stagionale e poco sostenibile.
Si ignora la vera anima ospitale della Calabria
È fondamentale che la Regione Calabria riconosca il ruolo strategico dei B&B e li includa nei prossimi bandi di finanziamento. Il turismo nei borghi e nelle aree interne non può essere sostenuto senza una rete capillare di accoglienza, e i B&B rappresentano la soluzione più efficace per garantire ospitalità in ogni angolo della regione. Continuare a privilegiare i grandi hotel e le strutture turistiche di lusso significa ignorare la vera anima della Calabria, fatta di ospitalità autentica, tradizioni e territori che meritano di essere scoperti e valorizzati. Se non si interviene con misure adeguate, si rischia di compromettere irrimediabilmente il futuro di un turismo che potrebbe rappresentare un’occasione unica di sviluppo sostenibile per l’intera regione.