Un amore che non si spegne: Massimo Gramellini riflette sulla lettera di Mario Occhiuto
Il giornalista di La7 racconta il dolore di un padre per la morte del figlio, ispirandosi alle parole di Mario Occhiuto paragonato alla meravigliosa figura di Geppetto

Massimo Gramellini nella sua “buona notte” su La7 legge la lettera di Mario Occhiuto
Massimo Gramellini dedica una sentita e commovente “Buona notte” nella sua trasmissione, in onda su La7 dal titolo “In altre parole”, al post pubblicato dal senatore Mario Occhiuto dopo la tragica morte di suo figlio Francesco. A fine puntata, riflette, in un modo semplice ma raffinato e non ridondante, sul doloroso racconto di amore paterno, di una lotta silenziosa e di un dolore che non passa, ma che lascia anche spazio alla speranza di trovare un senso, probabilmente solo attraverso l'amore. Un viaggio nelle sfumature del dolore e del legame indissolubile tra genitore e figlio, in cui l’amore è l'unica risposta possibile.
La lettura del post
Gramellini, che ha anche raccontato quanto accaduto su Francesco Occhiuto sulle pagine del “Corriere della Sera”, a fine puntata si è alzato dalla sua poltrona, ha preso un leggio e ha letto ciò che Mario Occhiuto ha scritto sul social.
Gramellini dice: “ha utilizzato facebook, noi di una certa età utilizziamo ancora quello” per ringraziare della vicinanza, dell’abbraccio delle migliaia di persone che sono rimaste sconvolte da una notizia inaspettata quanto crudele.
Il giornalista riavvolge per qualche secondo il nastro, ricordando la sera del dramma. “Francesco 30 anni, caduto dall’ottavo piano del palazzo in cui abitava”. Ritorna sul post scritto dal senatore Occhiuto, utile e necessario a se stesso, per fare i conti con un dolore lancinante e che ti toglie il respiro.
Gramellini legge l’intera “lettera” scritta da un padre che racconta gli ultimi due anni di disagio e dolore di un figlio, forse per raccontare una sconfitta, un fallimento, che come lo stesso scrittore sottolinea “fallimento non è”. Una vicenda che riguarda tutti, che analizza la “precarietà” genitoriale ma anche quella dei figli, inglobati in un mondo contemporaneo decisamente faticoso.
La metafora su Geppetto un padre che ama sempre e comunque
“Mario Occhiuto – dice Gramellini – non scrive un post dal sapore politico, no, ma racconta solo il punto di vista di un padre che racconta la bellezza di un figlio. E qui arriva un' analogia acuta e riuscita del cronista che si esprime esattamente cosi: “il senatore Occhiuto mi ha riportato alla memoria uno dei personaggi piu straordinari della letteratura italiana o forse mondiale “Geppetto” il papà di Pinocchio, un padre che ama sempre, ama e basta senza recriminare, senza giudicare e a volte anche senza capire “ .