Bimbi maltrattati a Paola, il pm mette in dubbio l'affidamento alla nonna paterna - (VIDEO)
Il pm evidenzia come il padre e la nonna paterna, pur essendo a conoscenza delle violenze subite dai bambini, non abbiano intrapreso alcuna azione per proteggerli o interrompere il ciclo di maltrattamenti.

Il sistema di protezione dei due fratellini di Paola solleva sempre più interrogativi, diventando sempre più complesso e contraddittorio. Una vicenda non ancora del tutto chiara che mette in difficoltà le decisioni della giustizia. La recente decisione di affidare i bimbi alla nonna paterna è – adesso - oggetto di contestazione.
Incidente probatorio per il 6 marzo
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Paola ha fissato per il 6 marzo l'incidente probatorio, durante il quale verrà nominato un perito incaricato di fare luce sulla situazione. Successivamente, i due minori verranno ascoltati in un ambiente protetto per raccogliere elementi utili all'inchiesta. Un altro snodo cruciale sarà il 25 marzo, quando la Corte d'Appello si pronuncerà sulla richiesta avanzata dalla Procura dei Minori di rivedere l'affidamento alla nonna paterna.
“Padre e nonna paterna non hanno impedito maltrattamenti”
Questo perché – secondo il pm di Catanzaro Michele Sessa – il padre e la nonna paterna «pur a conoscenza delle evidenti e reiterate lesioni personali esistenti (…) nulla hanno fatto per interrompere e impedire la reiterazione dei violenti maltrattamenti attuati». Il pm fa riferimento alla serie di vicende (che accusano di comportamenti abusanti) da parte della madre dei bambini, della nonna materna e del compagno della madre reiterati dal 25 dicembre dello scorso anno fino al 31 gennaio, data dell’emissione delle misure.
Le dichiarazioni del padre a “La vita in diretta”
Recentemente, il padre dei bambini era stato ospitato nei salotti de “La vita in diretta”, programma di Rai 1. “Da quando sono con me e la nonna li vedo sereni – ha affermato il padre- anzi, il piccolo non vuole più vedere la madre. Loro sono la mia vita e farei di tutto per loro”. Il padre dei due bimbi racconta anche di avere avuto dei sospetti: “Un giorno mi chiamò la mia ex compagna dicendomi che il suo nuovo compagno terrorizzava i figli. Di sicuro stava succedendo qualcosa ma non ha avuto il coraggio di dirmelo. E anche i bimbi mi sembravano strani, erano chiusi e non felici come lo sono ora. Il piccolino aveva la mano gonfia e diceva di voler stare con la nonna. Perché ho minacciato l'uomo con un machete? Ero soltanto pieno di rabbia in quel momento per ciò che stava accadendo ai miei figli. Gli ho detto che li avrei uccisi tutti. So che si tratta di un atteggiamento sbagliato, ma volevo che sapesse che per i miei figli c'ero io. Che uomo sei a prendertela con dei bambini? E la mamma dei miei figli che per coprirlo ha dovuto abbandonare loro: non è una cosa umana”.