AGGIORNAMENTO DELLE 15:10

Nuove scosse di terremoto hanno interessato l'area di Catanzaro. Dopo le sei verificatesi sino alle 12.34, altre due sono state registrate dall'Ingv alle 13.10 e alle 14.46, rispettivamente di magnitudo 2.8 e 3.3, la più alta della giornata. Al momento, comunque, nessun danno viene segnalato. Ai vigili del fuoco sono giunte alcune telefonate ma soprattutto di persone spaventate che segnalavano il sisma ma senza richieste di intervento. L'epicentro dei due terremoti sono stati individuati a Miglerina e di nuovo a Tiriolo. L'ultima scossa è stata anche quella con la profondità dell'epicentro minore, otto chilometri dalla superficie. Il sisma è stato avvertito anche nel quartiere Lido di Catanzaro

Sei scosse in due ore, scuole evacuate

Sei scosse di terremoto, la più forte delle quali di magnitudo 3.0, sono state registrate nell’arco di due ore tra le 10:33 e le 12:34 nella zona di Catanzaro. Non si segnalano danni a persone o cose, ma i movimenti tellurici più intensi sono stati chiaramente avvertiti dalla popolazione. Per precauzione, le scuole sono state evacuate: bambini e ragazzi sono stati condotti nei punti di raccolta previsti dal piano della Protezione Civile. A causa del prolungarsi dello sciame sismico, gli studenti non sono stati fatti rientrare in classe e sono stati rimandati a casa. Le ultime quattro scosse, registrate in rapida successione dalla Sala Sismica dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Roma, hanno avuto epicentro a Tiriolo, un comune situato a circa 10 chilometri da Catanzaro. Le magnitudo oscillavano tra 2.6 e 3.0, con una profondità compresa tra 9 e 10 chilometri.

Esperti: "Sciame sismico nella norma, evitare allarmismi"

Il fenomeno, che si sta manifestando già da alcuni giorni nel Catanzarese, è stato al centro di una riunione in Prefettura alla quale hanno partecipato il prefetto Castrese De Rosa, il responsabile della Protezione Civile della Regione Calabria Domenico Costarella, le forze dell'ordine, i vigili del fuoco e il sismologo Mario La Rocca, docente associato di geofisica all'Università della Calabria. L’esperto ha spiegato che il verificarsi di scosse continue nell’ambito di uno sciame sismico non è un evento anomalo, ma rientra nella normale sismicità di una regione come la Calabria, da sempre interessata da fenomeni tettonici attivi. "I cittadini – ha sottolineato La Rocca – devono evitare il panico e non dare credito a false notizie. I terremoti non possono essere previsti, né è possibile stabilire per quanto tempo lo sciame sismico proseguirà: può durare una settimana, un mese o un anno". L’esperto ha infine ribadito l’importanza della consapevolezza del rischio sismico: "Viviamo in una regione dove, prima o poi, potrebbe verificarsi un terremoto di una certa magnitudo. È fondamentale essere preparati e informati".