Salvatore Iaccino
Salvatore Iaccino

Verità sulla morte di Uccello. La procura di Cosenza ha aperto un fascicolo per far luce sulla tragica vicenda di Salvatore Iaccino con l’ipotesi di reato di omicidio colposo. Disposti per i prossimi giorni gli accertamenti tecnici irripetibili – dal pubblico ministero Domenico Frascino – per comprendere le cause del decesso all’interno della clinica Villa degli Oleandri e, soprattutto chiarire le circostanze, ancora non stabilite. L’autopsia disposta dai medici legali nominati dalla procura qualche giorno dopo la morte di Iaccino non ha ancora dato risposte ai dubbi che continuano ad affollare i pensieri di amici e familiari. E’ inevitabile credere all’ipotesi di omicidio colposo, essendo che Iaccino – il giorno della sua morte – si trovava presso una struttura psichiatrica che – di norma - necessita di controlli mirati ai singoli pazienti, proprio al fine di evitare simili tragedia. E’ impensabile credere che la clinica non abbia responsabilità riguardo la morte di un suo paziente, avvenuta in circostanze ancora misteriose, al vaglio delle autorità competenti che, a seguito dei rilievi scientifici, hanno consegnato al pubblico ministero la documentazione, intensificata dalle parole dei testimoni che potranno essere utili a far luce sulla tragica scomparsa di Uccello. 

La ricostruzione dei fatti

Il giorno precedente alla sua morte, Salvatore Iaccino aveva tentato la fuga dalla struttura Villa degli Oleandri, a seguito di un litigio avvenuto con uno dei sanitari, che avevano proceduto a sedarlo per evitare un ulteriore allontanamento. Il giorno successivo, Iaccino verteva in un particolare stato di agitazione che lo ha portato ad urlare per diverse ore, chiedendo aiuto. Quello stesso giorno aveva incontrato il suo legale difensore, Mattia Caruso, che afferma di averlo trovato si, sicuramente frustrato dallo stato detentivo, ma in buone condizioni psicologiche. Lamentava solo un mal di pancia che lo aveva portato a chiedere al legale di accordarsi per una visita specialistica in ospedale. Alle 19, l’avvocato riceve la drammatica telefonata. Il corpo privo di vita venne ritrovato nella sua stanza, al buio. A segnalare la presenza di una sagoma uno dei residenti che ha allertato più volte la struttura psichiatrica, senza ricevere risposta. L’uomo ha dovuto contattare altre strutture di proprietà del gruppo Crispino per poter parlare con un operatore e segnalare quanto aveva visto. Qualche minuto dopo, la conferma. Salvatore Iaccino era morto. 

Nessun chiarimento

Pochi giorno dopo la morte, il proprietario Giorgio Crispino e la direttrice Bruna Scornaienchi della clinica Villa degli Oleandri non hanno ritenuto di dover offrire chiarimenti sul decesso di Uccello. Sarà la giustizia a fare il suo corso, sperando di poter dare risposte ai familiari di Iaccino e ad all'intera città di Cosenza.