Nessuna responsabilità dell'amministrazione comunale di Altomonte e della direzione del Festival Euromediterraneo di Altomonte per l’annullamento degli spettacoli di Sergio Rubini, Ornella Muti e Michele Placido, che sarebbero dovuti essere i protagonisti della serata del 23 agosto, una serata che ricadeva in “Primo atto”, kermesse organizzata dall’associazione culturale Novecento.

Dopo i primi tre appuntamenti, che hanno portato sul palco di Altomonte personaggi di grande spessore come Paolo Rossi con “Scorrettissimo me”, Giobbe Covatta, che ha portato in scena “Scoop! Donna sapiens”, e lo scatenato Roberto Lipari in “…e ho detto tutto”, la rassegna “Primo atto” si sarebbe dovuta concludere con un’ultima serata, mercoledì 23 agosto, che, purtroppo, non ha avuto luogo.

In un primo momento il cartellone prevedeva, in chiusura, lo spettacolo di Sergio Rubini. L’artista, però, dopo aver regolarmente firmato il contratto con l’associazione culturale “Novecento”, è stato costretto a rinunciare allo spettacolo di Altomonte per problemi di salute.

Il direttore artistico dell’associazione, Benedetto Castriota, è riuscito subito a sostituire Rubini con un’altra artista di grande qualità, ovvero Ornella Muti. L’attrice, però, ha dovuto, anche lei, rescindere il contratto per problemi di salute che l’hanno costretta a sottoporsi ad un intervento.

L’associazione Novecento, quindi, si è immediatamente attivata per regalare comunque al pubblico di Altomonte uno spettacolo di chiusura della rassegna “Primo atto”. Un nuovo contratto è stato così stipulato con Michele Placido, che si sarebbe dovuto esibire sempre mercoledì 23 agosto.

A poche ore dallo spettacolo, però, Placido ha comunicato la sua indisponibilità per sopraggiunti impegni cinematografici.

Va precisato che i contratti che vengono stipulati per spettacoli come questi comprendono delle clausole che prevedono l’annullamento dello stesso contratto in caso di problemi di salute, di impegni televisivi o cinematografici.

Dunque la cancellazione dello spettacolo di chiusura della rassegna “Primo atto” è stato determinato esclusivamente dall’indisponibilità degli artisti. Nulla hanno potuto l’amministrazione comunale di Altomonte, l’associazione culturale Novecento ed il suo direttore artistico Benedetto Castriota, che hanno lavorato senza sosta per garantire le giuste alternative alle prime due defezioni ed hanno comunque permesso agli spettatori di poter assistere a tre performance di grande qualità.