Donald Trump
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L'annuncio dei dazi e le ripercussioni sul Made in Italy

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato l'imposizione di dazi del 25% sui prodotti agricoli europei, con effetto a partire dal 2 aprile 2025. Questa misura protezionistica rappresenta una seria minaccia per l'export italiano, in particolare per il settore agroalimentare, che nel 2024 ha registrato vendite negli USA per un valore di 7,8 miliardi di euro.

La Calabria e l'export verso gli Stati Uniti

La Calabria, nota per la produzione di eccellenze agroalimentari come olio extravergine d'oliva, vino e pasta, ha sviluppato negli anni una solida presenza sul mercato statunitense. L'imposizione dei nuovi dazi rischia di compromettere significativamente queste esportazioni, mettendo a repentaglio non solo il fatturato delle aziende locali ma anche numerosi posti di lavoro nel settore.​

I prodotti calabresi a rischio

Secondo le stime, i dazi colpiranno duramente prodotti simbolo del Made in Italy, tra cui, vino: l'export italiano di vino negli USA ha raggiunto i 2 miliardi di euro nel 2024, con una crescita del 6,6% rispetto all'anno precedente. Olio extravergine d'oliva: le esportazioni verso gli Stati Uniti sono valutate intorno ai 240 milioni di euro. Pasta: con un valore di export di circa 170 milioni di euro.​

La Calabria, essendo una delle principali produttrici di questi beni, risentirà in modo particolare dell'aumento delle tariffe doganali.​

Le reazioni delle istituzioni e delle associazioni di categoria

Le associazioni di categoria, come Coldiretti, hanno espresso forte preoccupazione per le conseguenze dei dazi sull'agroalimentare italiano. Il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, ha sottolineato che tali misure favoriranno il fenomeno dell'"Italian sounding", ovvero la diffusione di prodotti che imitano quelli italiani senza rispettarne la qualità e l'autenticità .​

Anche il governo italiano sta valutando contromisure e strategie per limitare i danni. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ribadito l'importanza della diplomazia e del dialogo con l'amministrazione statunitense per cercare soluzioni condivise .​

Possibili scenari per l'economia calabrese

L'introduzione dei dazi potrebbe portare a una diminuzione significativa delle esportazioni calabresi verso gli Stati Uniti, con ripercussioni negative sull'intera economia regionale. Le aziende potrebbero essere costrette a rivedere le proprie strategie commerciali, cercando nuovi mercati di sbocco o puntando sul rafforzamento della presenza in quelli esistenti.​

Inoltre, vi è il rischio che i consumatori americani si orientino verso prodotti concorrenti o verso imitazioni dei prodotti italiani, con un ulteriore danno per l'immagine e la reputazione del Made in Italy.​ L'imposizione dei dazi da parte dell'amministrazione Trump rappresenta una sfida significativa per l'export italiano e, in particolare, per la Calabria. È fondamentale che le istituzioni, le associazioni di categoria e le aziende lavorino insieme per affrontare questa crisi, tutelando le eccellenze italiane e cercando di mantenere la competitività sui mercati internazionali.​