Il riso di Sibari: tradizione e qualità in Calabria

Il riso è tradizionalmente associato al nord Italia, ma anche in Calabria, nella Piana di Sibari, viene coltivata una varietà di alta qualità con una storia affascinante. La sua presenza in questa regione risale a tempi antichi e ha avuto un impulso significativo nel secondo dopoguerra. La Piana di Sibari, la più vasta della Calabria, prende il nome dall’antica Sybaris greca. Questo territorio fu bonificato negli anni Trenta e oggi ospita oltre seicento ettari di risaie. Sebbene la coltivazione del riso fosse già presente in Calabria dal IX secolo, la produzione moderna ha acquisito rilevanza solo negli ultimi decenni. Inizialmente destinato al mercato settentrionale, dal 2006 il riso di Sibari è stato valorizzato direttamente dalle aziende locali.

Secondo alcune fonti locali, un ufficiale tedesco rimasto bloccato nella zona nel 1943 ebbe l’idea di introdurre la coltivazione del riso e sviluppò una linea commerciale per valorizzarlo, contribuendo alla diffusione della produzione nella Piana di Sibari.

 Oggi il riso di Sibari è riconosciuto per la sua qualità superiore

Le varietà coltivate includono Carnaroli, Arborio, Integrale, Originario e Riso Nero. Grazie al particolare microclima e alla vicinanza al Mar Ionio, il riso di Sibari presenta un retrogusto leggermente salato, dovuto alla salsedine che impregna i terreni.


 

La lavorazione del riso avviene in maniera artigianale, con un ciclo di produzione di 135 giorni

 Le aziende locali, come la Riseria Magisa e altre realtà agricole, hanno investito nella produzione di un riso di alta qualità, rispondendo alle esigenze di un mercato sempre più attento alle eccellenze gastronomiche. Il riso di Sibari è protagonista di numerose ricette della tradizione locale, tra cui il risotto con agrumi calabresi, il riso con liquirizia e piatti arricchiti con funghi porcini e caciocavallo silano.

Oltre a rappresentare un pilastro dell’economia agricola locale, le risaie della Piana di Sibari hanno anche un'importante valenza ecologica 

L’habitat creato dalla coltivazione del riso ha favorito il ritorno di numerose specie di uccelli migratori, tra cui cicogne e aironi, contribuendo a rendere la zona un punto di riferimento per la biodiversità. La storia del riso di Sibari è un perfetto esempio di come tradizione e innovazione possano convivere, trasformando un prodotto agricolo in una vera e propria eccellenza del territorio calabrese. Il crescente riconoscimento a livello nazionale e internazionale dimostra come l’impegno dei produttori locali abbia reso questo riso una gemma del patrimonio enogastronomico italiano.