Le comunità energetiche rinnovabili in Calabria: realtà o utopia?
Le comunità energetiche rinnovabili in Calabria faticano a decollare tra burocrazia, mancanza di incentivi e scarso supporto istituzionale, rischiando di restare solo una promessa mancata

Comunità energetiche in Calabria: una realtà ancora lontana
Negli ultimi anni, le comunità energetiche rinnovabili (CER) sono state presentate come una soluzione innovativa per la transizione ecologica e l'autonomia energetica locale. Tuttavia, in Calabria la loro diffusione appare ancora più un sogno che una realtà concreta, nonostante le promesse politiche e le iniziative legislative.
Le comunità energetiche rinnovabili in Calabria
Dati e numeri che non convincono
Secondo il "Dossier Comunità Rinnovabili Calabresi", in Calabria esistono circa 28.000 impianti da fonti rinnovabili, ma la crescita annua è inferiore all’1%. Il 98,1% è costituito da pannelli fotovoltaici, segno di una scarsa diversificazione delle fonti energetiche. Solo 83 comuni su 404 sono definiti "virtuosi", un numero troppo esiguo per una vera svolta energetica regionale.

Le difficoltà della normativa regionale
Nel 2023, la Regione Calabria ha varato la Legge Regionale 19 maggio 2023, n. 20, per promuovere le CER. Tuttavia, i risultati concreti scarseggiano. La mozione n. 17 del Consiglio Regionale del 2022 sollecitava una rapida diffusione delle CER per contrastare il caro-bollette, ma a oggi le azioni concrete sono ancora insufficienti.
Mancanza di incentivi e burocrazia soffocante
Uno dei principali ostacoli alla crescita delle CER è la mancanza di incentivi concreti e di un supporto istituzionale adeguato. Le norme esistono, ma non ci sono piani operativi chiari né fondi sufficienti per coinvolgere enti locali, imprese e cittadini. Inoltre, la burocrazia eccessiva rallenta le autorizzazioni, scoraggiando i comuni più piccoli, spesso privi delle competenze e delle risorse per affrontare i complessi iter amministrativi.
CER: realtà o solo propaganda?
La domanda è inevitabile: la Calabria vuole davvero investire nelle comunità energetiche o si tratta solo di una narrazione green utile a fini politici? Ad oggi, il progetto delle CER è in fase embrionale e gli sforzi sono insufficienti per una diffusione su larga scala. La mancanza di campagne informative rende difficile il coinvolgimento dei cittadini e delle amministrazioni locali.
Il ruolo controverso delle aziende private
Le aziende private potrebbero accelerare la diffusione delle CER, ma c’è il rischio che queste comunità vengano monopolizzate da gruppi industriali e fondi di investimento più interessati ai profitti che al benessere delle comunità locali. Senza una regolamentazione chiara, le CER rischiano di trasformarsi in strumenti di speculazione energetica anziché modelli di autonomia locale.
Cosa serve per un vero cambiamento
Per far decollare le CER, servono interventi concreti: semplificare la burocrazia, garantire finanziamenti adeguati e fornire supporto tecnico ai comuni e ai cittadini interessati. È necessario monitorare il settore per evitare monopoli e assicurare che i benefici siano realmente diffusi.
Il rischio di un'altra occasione mancata
Senza azioni concrete, le CER resteranno un’utopia e la Calabria continuerà a dipendere da fonti energetiche esterne. Le istituzioni devono passare dalle dichiarazioni ai fatti, per evitare che anche questa opportunità si trasformi nell’ennesima occasione mancata per il territorio.