I carabinieri di Corigliano-Rossano
I carabinieri di Corigliano-Rossano

Nel corso della giornata del 26 febbraio i carabinieri della Sezione Radiomobile dal Reparto territoriale di Corigliano Rossano, con il coordinamento dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal procuratore capo Alessandro D’Alessio, hanno effettuato l’arresto di due cittadini georgiani, gravemente indiziati dei reati di «violenza e resistenza a pubblico ufficiale» e «furto aggravato».

La ricostruzione dei fatti

I fatti in questione sono iniziati con la segnalazione di un’autovettura in fuga da Policoro, attraverso la quale i carabinieri del posto hanno diffuso le ricerche di due soggetti che, in quel pomeriggio, avevano svuotato una delle casse del supermercato «Eurospin» di quel centro. Una segnalazione dettagliata del mezzo utilizzato che, vista la direzione di fuga, poteva raggiungere anche il territorio del comune di Corigliano Rossano. 

Per questa ragione sono stati predisposti una serie di posti di controllo grazie ai quali, poco dopo, è stata intercettata l’auto segnalata. Nella circostanza i militari hanno tentato di fermare il mezzo, ma questo ha forzato il controllo, cercando di dileguarsi su di un sistema di collegamento secondario. Un tentativo rivelatosi vano che è però stato reiterato una volta bloccato il mezzo, quanto gli occupanti hanno tentato di dileguarsi tra gli aranceti della Contrada Zolfara. I militari impiegati in questa attività sono stati, infine, aggraditi fisicamente dai due soggetti fermati, che hanno posto in essere un ultimo tentativo per divincolarsi dopo essere stati materialmente bloccati.

Carabinieri feriti lievemente

Nella circostanza i carabinieri hanno riportato delle lesioni superficiali, comunque giudicate di lieve entità. La conseguente perquisizione del mezzo segnalato ha permesso di recuperare il provento del furto consumato a Policoro e altri riscontri probatori in ordine allo stesso reato. Sulla scorta degli elementi raccolti i due, rivelatisi poi dei cittadini georgiani, sono stati dichiarati in arresto e associati presso le camere di sicurezza del Reparto Territoriale. Nel pomeriggio di ieri i provvedimenti restrittivi adottati dai carabinieri sono stati convalidati in sede di «giudizio direttissimo». A carico degli stranieri ilgiudice competente ha disposto delle misure cautelari personali, che gli interessati dovranno scontare nel luogo di residenza.