Manifestazione per Salvatore Iaccino
Manifestazione per Salvatore Iaccino

Verità e giustizia per Salvatore Iaccino. Continua la movimentazione da parte della comunità che vuole risposte concrete su ciò che è accaduto la sera del 17 febbraio, data del decesso di Salvatore mentre si trovava sotto cura presso la clinica Villa degli Oleandri a Mendicino, nel cosentino. A tal proposito, i collettivi di attivisti cosentini e gli ultras hanno riunito un sit-in di protesta per “smuovere le acque” previsto per lunedì 10 marzo, alle ore 17. Punto di ritrovo sarà il Tribunale di Cosenza, luogo che costituisce anche il simbolo di quella giustizia tanto richiesta. 

Due ipotesi di reato al vaglio della Procura

Intanto un medico, due oss e un infermiere sono indagati per la morte di Salvatore Iaccino. La Procura di Cosenza, nella persona del pubblico ministero Domenico Frascino, ha al vaglio due ipotesi di reato:  l’omessa vigilanza, il mancato controllo del paziente e le cure terapeutiche a cui era stato sottoposto dal medico curante. I legali di parte civile, gli avvocati Cristian Cristiano, Mattia Caruso, Maurizio Nucci e Angelo Nicotera, hanno chiesto alla Procura di disporre il sequestro dei turni di servizio, degli orari di vigilanza e degli interventi effettuati e un’analisi sui tempi di risposta e su eventuali ritardi.

La ricostruzione dei fatti

Il giorno precedente alla sua morte, Salvatore Iaccino aveva tentato la fuga dalla struttura Villa degli Oleandri, a seguito di un litigio avvenuto con uno dei sanitari, che avevano proceduto a sedarlo per evitare un ulteriore allontanamento. Il giorno successivo, Iaccino verteva in un particolare stato di agitazione che lo ha portato ad urlare per diverse ore, chiedendo aiuto. Quello stesso giorno aveva incontrato il suo legale difensore, Mattia Caruso, che afferma di averlo trovato si, sicuramente frustrato dallo stato detentivo, ma in buone condizioni psicologiche. Lamentava solo un mal di pancia che lo aveva portato a chiedere al legale di accordarsi per una visita specialistica in ospedale. Alle 19, l’avvocato riceve la drammatica telefonata. Il corpo privo di vita venne ritrovato nella sua stanza, al buio. A segnalare la presenza di una sagoma uno dei residenti che ha allertato più volte la struttura psichiatrica, senza ricevere risposta. L’uomo ha dovuto contattare altre strutture di proprietà del gruppo Crispino per poter parlare con un operatore e segnalare quanto aveva visto. Qualche minuto dopo, la conferma. Salvatore Iaccino era morto.