Meloni scontenta la Calabria e i calabresi. I "dazi" li paga la regione
Malcontento anche dalla politica (che non lo dice apertamente). Tanti i soldi spesi inutilmente

I Dazi degli Stati Uniti sull’Europa, sull’Italia, e, quindi, anche sulla Calabria, saranno un bel problema. Non c’è dubbio. Ma anche la visita saltata della premier Giorgia Meloni a Limbadi è costata un occhio della testa anche se, ancora, non si conoscono le cifre precise.
Meloni e lo sgarbo alle istituzioni calabresi
Al momento, non sono disponibili informazioni ufficiali sui costi specifici associati alla cancellazione di questa visita ma una visita della primo ministro in Calabria non è come bere un bicchier d’acqua, ecco.
Basti pensare a tutti i servizi di sicurezza allertati fra Catanzaro e Vibo Valentia per rendere più sicura la visita, prevista, della Meloni.
Non solo misure di sicurezza ma anche catering
Non di sola sicurezza vive una visita istituzionale del capo del governo italiano in Calabria. Si attivano, grazie alle prefetture locali, tutta una serie di iniziative. Basti pensare ai catering di accoglienza ed eventuali pranzi che sono stati programmati, preparati e che andranno pagati.
Qualunquismo? No, pragmatismo…
Non sappiamo se ci sono delle regole che permettano, magari, di risparmiare qualche soldo in più ma, oggettivamente, sembra difficile visto che le forze dell’ordine vanno pagate in più per il loro lavoro fuori dall’ordinario svolto dato che hanno espletato tutta una serie di attività di sicurezza più specifiche.
Trapela malcontento da Catanzaro
Non lo diranno mai apertamente ma trapela non poco malcontento dalla Cittadella di Germato per la visita saltata. Certo, i dazi sono un problema molto serio ma se si era a conoscenza degli annunci di Trump da giorni, non si poteva annullare prima questa visita? Evidente a Palazzo Chigi la Calabria non è proprio uno dei primi pensieri…