Difficoltà nel raggiungere gli obiettivi di riciclo: un ostacolo alla gestione sostenibile dei rifiuti in Calabria
Fra gli ostacoli maggiori la qualità della raccolta differenziata e la burocrazia

La Calabria si trova in difficoltà nel raggiungere l’obiettivo del 65% di riciclo entro il 2027, fissato dalle normative europee e nazionali. Secondo il Report 2024 dell'Arpacal, la percentuale di raccolta differenziata regionale è del 56,28%, ancora lontana dal target richiesto. Attualmente, il tasso di recupero di materia è insufficiente e si scontra con una serie di problematiche strutturali che impediscono un miglioramento significativo della gestione dei rifiuti.
Fra gli ostacoli la qualità della raccolta differenziata
Uno dei principali ostacoli è la qualità della raccolta differenziata, che in molte aree della regione presenta ancora criticità legate alla scarsa separazione dei materiali. La presenza di impurità nelle frazioni raccolte, in particolare nell’organico e nella plastica, riduce l’efficienza del processo di recupero e aumenta la quantità di rifiuti destinati allo smaltimento. La mancata diffusione di pratiche corrette da parte dei cittadini, unita alla carenza di sistemi di controllo e sensibilizzazione, aggrava ulteriormente il problema. Un altro fattore determinante è la carenza di impianti di trattamento adeguati. La Calabria soffre di una storica mancanza di infrastrutture per il riciclo, che costringe molte amministrazioni locali a conferire i rifiuti fuori regione, con costi elevati e difficoltà logistiche. Gli impianti esistenti non sono sufficienti a garantire un trattamento efficace dei materiali raccolti, e i ritardi nella realizzazione di nuove strutture compromettono il raggiungimento degli obiettivi ambientali.
Anche la gestiione amministrativa fra i problemi
Anche la gestione amministrativa frammentata rappresenta un freno al miglioramento del sistema. Gli enti locali, spesso in difficoltà finanziarie, faticano a implementare piani di raccolta più efficienti e a investire in tecnologie innovative. La mancanza di un coordinamento efficace tra i diversi Ambiti Territoriali Ottimali (Ato) e la Regione ostacola l’adozione di strategie unificate per ottimizzare il processo di riciclo. Per superare queste criticità, sarebbe necessario un intervento strutturato che comprenda investimenti negli impianti di selezione e trattamento, campagne di sensibilizzazione per migliorare la qualità della raccolta differenziata e una gestione più efficiente delle risorse economiche disponibili. Solo attraverso un piano di azione concreto e condiviso la Calabria potrà avvicinarsi agli obiettivi di riciclo richiesti dalle normative e costruire un sistema di gestione rifiuti più sostenibile ed efficiente.