Attività polizia Cosenza: 3 Dacur, 31 avvisi orali e ammonimenti per stalking e maltrattamenti
Provvedimenti di prevenzione emessi nell'ultimo mese dalla polizia di Cosenza per garantire la sicurezza pubblica

Attività di prevenzione della polizia di Stato di Cosenza
L' attività di prevenzione della polizia di Stato di Cosenza continua senza sosta, con risultati significativi ottenuti grazie all'impegno della Divisione Anticrimine della Questura locale. Nel mese appena trascorso, il Questore Giuseppe Cannizzaro, ha preso diversi provvedimenti per garantire la sicurezza e l'ordine pubblico, tra cui l'emissione di 3 Dacur, 31 avvisi orali, 5 fogli di via obbligatori e 16 ammonimenti.
Provvedimenti di prevenzione e divieto di stazionamento
I Dacur, ovvero, provvedimenti di divieto di stazionamento in determinate zone della città, sono stati emessi nei confronti di tre individui. Due di questi, residenti a Paola, avevano messo in atto comportamenti pericolosi per l’ordine pubblico, provocando disordini in Piazza del Popolo e aggredendo le forze dell’ordine intervenute. Il terzo Dacur ha riguardato un parcheggiatore abusivo che, nonostante due ordini di allontanamento, continuava la sua attività illecita nel centro di Cosenza, rendendo necessario l’intervento della polizia. Per tale comportamento, il soggetto è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.
Fogli di via obbligatori e ammonimenti per stalking
Sono stati emessi 5 fogli di via obbligatori nei confronti di pregiudicati, considerati pericolosi per la sicurezza pubblica, che si trovavano in un comune diverso dalla loro residenza. A questi è stato vietato il ritorno nei comuni interessati per un periodo di tre anni. Inoltre, sono stati notificati 16 ammonimenti nei confronti di altrettanti individui residenti in provincia di Cosenza, accusati di gravi condotte di stalking e maltrattamenti nei confronti di compagne, mogli o conviventi.
Proposte di sorveglianza speciale
Infine, sono state avanzate 4 proposte di Sorveglianza Speciale all'Autorità Giudiziaria per soggetti ritenuti pericolosi, con precedenti per reati gravi come associazione mafiosa e reati contro il patrimonio.