Sciame sismico nel catanzarese: oltre 130 scosse registrate in un mese
L’intensità del movimento tellurico è stata stimata fino al IV-V grado della scala MCS, confermando la percezione diffusa del fenomeno anche a distanza dall’epicentro

L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) ha rilevato un’intensa attività sismica nella provincia di Catanzaro nelle ultime settimane. Tra il 13 febbraio 2025 e la mattinata del 17 marzo 2025, sono stati localizzati 134 terremoti nell’area compresa tra Marcellinara, Miglierina e Tiriolo, con ipocentri situati a profondità comprese tra i 5 e i 13 km. La maggior parte delle scosse ha avuto una magnitudo inferiore a 2.0, mentre una trentina si è attestata tra 2.0 e 3.0. Due eventi hanno superato la soglia del 3.0, tra cui la scossa più forte registrata oggi alle 12:08, con una magnitudo di 3.4.
Un'area storicamente sismica
L’area interessata dallo sciame è da sempre soggetta a fenomeni sismici di rilievo. Il terremoto più devastante risale al 27 marzo 1638, con una magnitudo stimata di 7.1, che causò danni gravissimi, con un’intensità pari al grado XI della scala MCS, colpendo duramente Tiriolo e Marcellinara. Altri eventi significativi si sono verificati nel 1783, nel 1832, nel 1905 e nel 1947, tutti con magnitudo superiori a 5.5 e conseguenze significative sui centri abitati. Più recentemente, il territorio ha registrato terremoti di media entità, tra cui quelli del 1980, del 2010 e del 2019, con magnitudo attorno al 4.0.
Scosse avvertite anche a Catanzaro, Lamezia e Vibo Valentia
La scossa registrata oggi alle 12:08 è stata avvertita distintamente anche nei centri di Catanzaro, Lamezia Terme e Vibo Valentia, come evidenziato dalla mappa di scuotimento sismico (ShakeMap) elaborata dall’INGV. L’intensità del movimento tellurico è stata stimata fino al IV-V grado della scala MCS, confermando la percezione diffusa del fenomeno anche a distanza dall’epicentro. Le informazioni raccolte attraverso i questionari macrosismici compilati dai cittadini sul portale HSIT confermano la diffusione della percezione del sisma su un’ampia area del territorio calabrese.