Aperto a Catanzaro l'anno giudiziario della sezione regionale: discusse criticità - (VIDEO)
A parlare il procuratore regionale della Corte dei Conti, Ermenegildo Palma

Dal peggioramento della gestione del patrimonio regionale al mancato collaudo del viadotto Morandi, sono stati diversi i punti all’ordine del giorno discussi nel corso dell’apertura a Catanzaro dell'anno giudiziario della Sezione regionale giurisdizionale regionale. A parlare il procuratore regionale della Corte dei Conti, Ermenegildo Palma, che ha messo nero su bianco quelle che sono le maggiori criticità della regione, ponendo i riflettori soprattutto sulla gestione dei fondi, ammettendo certamente una diversificazione delle attività sulle quali sono stati fatti degli interventi, ma che innalzano il rischio complessivo nella gestione del patrimonio regionale.
La relazione di apertura è stata svolta dal presidente Domenico Guzzi. Alla cerimonia hanno partecipato anche il presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Catanzaro, Vincenza Matacera, il presidente della Sezione regionale di controllo, Rossella Scerbo, Filippo Vari, rappresentante del Consiglio di presidenza della Corte dei conti e la rappresentante dell'Associazione magistrati della Corte dei conti, consigliere Paola Briguori.
Gestione dei fondi comunitari in peggioramento
In tema di fondi comunitari il procuratore Palma ha rilevato che “non possiamo registrare alcun miglioramento perché il problema si ricollega alla cosiddetta ”paura della firma". Si è detto che la lentezza gestionale fosse indotta dagli elevati rischi nella firma degli atti ma, in realtà, il problema è una normativa stratificata, spesso anche interferente con quella comunitaria e la mancanza di copertura amministrativa delle iniziative perché per amministrare occorrono competenze soprattutto per quanto concerne il Pnrr". La Regione Calabria, infatti, sembrerebbe vertere verso un peggioramento della gestione patrimoniale, in particolar modo sui fondi destinati all’agricoltura "La Calabria, per esempio, in tema di finanziamenti comunitari in agricoltura - ha sostenuto Palma - ha raggiunto il primo posto in classifica in Italia. C'è una particolare aggressione in un settore pubblico che dovrebbe essere guida e traino per l'economia regionale.”
Le transizioni sulla sanità
Nel mirino del dibattito anche le transazioni sulla sanità, su cui il procuratore Palma ha sostenuto che si tratta di un tema "che non riguarda soltanto Reggio Calabria e Cosenza ma è un costume, un modo di amministrare per cui a fronte del tema del mancato pagamento di qualcosa si trova conveniente fare una transazione che in sè e per sé è un istituito giuridico conveniente, ma ci devono essere i presupposti. Che non sempre ci sono. La normalizzazione del settore - ha poi precisato rispondendo ad una domanda - riguarda l'accertamento dei debiti pregressi mentre la gestione è cosa diversa. La gestione si collega ai debiti pregressi però presenta aspetti che verranno esaminati in sede di rendiconto della Regione. In definitiva si ha la certezza di quello che è il debito pregresso ma questo non risolve il problema della gestione di un sistema che è in affanno. L'aspetto positivo è che rispetto all'anno scorso ci sono dati certi purtuttavia la gestione è comunque in affanno ed è sempre in crisi".
Mancanza di collaudo al ponte Morandi
"Nel campo delle opere pubbliche - ha aggiunto Palma - abbiamo quest'anno registrato una sentenza della sezione sulla tratta Mileto-Rosarno dell'autostrada A2 del Mediterraneo, con errori progettuali importanti e con rischi permanenti per l'esercizio dell'opera". Sempre nella relazione, in riferimento al tratto autostradale, il procuratore ha segnalato "errori progettuali a cui si affianca l'utilizzo di materiali scadenti per la realizzazione del fondo stradale". A tal proposito, si è sottolineato la preoccupazione relativa al ponte Morandi. "C'è un problema di mancato collaudo – afferma il procuratore - ad oggi, del viadotto Bisantis. Il viadotto non è ancora collaudato, le attività sono in corso e l'opera è in esercizio” facendo riferimento a "gravi vizi nella fornitura e messa in opera di materiali per il c.d Ponte Morandi, Viadotto Bisantis per l'accesso a Catanzaro per la cui manutenzione funzionale a preservarne la staticità è stata utilizzata malta cementizia di scarsa qualità, difforme da quella di progetto".