Rito abbreviato per Umberto Pietrolungo

Il Gup di Vicenza ha disposto il rito abbreviato condizionato a ulteriori approfondimenti per Umberto Pietrolungo, 58enne di Cetraro, in provincia di Cosenza, accusato di essere uno dei due autori del duplice omicidio di Pierangelo Fioretto e della moglie Mafalda Begnozzi, avvenuto il 25 febbraio 1991 a Vicenza. La prossima udienza è stata fissata per il primo aprile.

Accertamenti richiesti dalla difesa

La richiesta di rito abbreviato è stata accolta dai difensori Mario Bianco e Giuseppe Bruno del foro di Paola e Matilde Greselin del foro di Vicenza. Gli accertamenti richiesti riguardano un'impronta dattiloscopica sul silenziatore dell'arma del delitto e un'analisi approfondita della catena di custodia di un guanto in pelle. Questi reperti erano stati ritrovati nei pressi del luogo in cui il noto avvocato vicentino e sua moglie furono uccisi con diversi colpi di pistola da due sicari, poi fuggiti a bordo di un'Alfa Romeo 75 rubata.

Storia criminale e collegamenti con la 'ndrangheta

Pietrolungo, che attualmente si trova in carcere a Cosenza per altri reati, è ritenuto dagli investigatori calabresi una persona prossima al clan Muto di Cetraro. Nel corso degli anni, è stato coinvolto in numerose operazioni dell'Antimafia per associazione a delinquere, traffico di droga, estorsioni e usura, con reati aggravati dalle modalità mafiose.

Indagini e nuove prove grazie alla genetica forense

Inizialmente archiviato, il caso è stato riaperto grazie ai progressi della genetica forense. Nel febbraio 2023, la polizia scientifica ha segnalato la concordanza positiva tra il Dna rilevato su un guanto in pelle trovato sul luogo del duplice omicidio e il profilo di Pietrolungo. Inoltre, sono state trovate compatibilità tra le impronte sul silenziatore della pistola usata per l'omicidio e quelle prelevate all'imputato, fermato a Genova qualche mese dopo.