Sede Amaco
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Indagine su Amaco

Nel 2022 la Procura di Cosenza avviò un' indagine sulla Amaco, l'azienda di trasporto pubblico locale, per valutare la possibilità di una liquidazione giudiziale. La società mostrava segni di grave difficoltà economica, con un bilancio negativo che evidenziava una perdita di 579.232 euro, portando a un patrimonio netto negativo di oltre 1,5 milioni di euro. I debiti aziendali, tra il 2014 e il 2021, aumentarono drasticamente, arrivando a oltre 12 milioni di euro. I crediti avanzati dal comune, pari a circa 3 milioni di euro, risultavano in gran parte inesigibili a causa del dissesto finanziario del Comune di Cosenza. Nonostante gli interventi e le proteste sindacali, l'azienda non presentava un piano di risanamento, e la situazione continuava a peggiorare.

La figura di Posteraro e chiusura indagini

Nel febbraio 2025, la procura di Cosenza chiuse l'inchiesta, notificando a sei indagati un avviso di conclusione delle indagini preliminari. Tra gli indagati figura Paolo Posteraro, legale rappresentante della società, accusato di bancarotta documentale per la gestione delle scritture contabili e di bancarotta fraudolenta per due episodi di falso in bilancio. Posteraro avrebbe iscritto in bilancio due voci in attivo inesistenti, tra cui una plusvalenza derivante dalla vendita di beni immobili a un valore superiore rispetto al reale. Altri indagati comprendono membri del collegio sindacale e il revisore unico dell’azienda. L'inchiesta continua a fare luce sulle gravi irregolarità amministrative nella gestione di Amaco. L’accusa a Posteraro riguarda la bancarotta fraudolenta, non per distrazione o sottrazione di beni, ma per l’acquisizione tramite fusione di una società in difficoltà economica. Inoltre, gli viene contestato di aver iscritto in bilancio un credito d’imposta fittizio per progetti di ricerca e sviluppo, con l’accusa di aver gonfiato le spese sostenute per ottenere indebite erogazioni pubbliche. I membri del collegio sindacale e il revisore unico sono accusati di omessa vigilanza, non avendo impedito operazioni dannose per l'azienda, che però non avrebbero procurato un guadagno personale a Posteraro.

I nomi di tutti gli indagati

Paolo Posteraro, Wladimiro Vercillo, Giuseppe Pettinato, Valentina Cavaliere, Adelina Di Pietro e Gaetano Petrassi